Dovevano essere i palinsesti Mediaset. Sono diventati, almeno per qualche minuto, il palcoscenico della partita politica che agita il centrodestra. Tutto nasce dalla risposta di Pier Silvio Berlusconi su Roberto Vannacci. Il generale? «Un bravissimo comunicatore». Per il resto, «prima bisogna vedere il programma». Una risposta che, tra chi segue da vicino le vicende azzurre, viene letta come la scelta di non chiudere alcuna porta.Un dirigente di Forza Italia presente a Cologno, traduce così il messaggio: «Non è un via libera, ma neppure uno stop. E in politica le sfumature contano più delle parole».Il riferimento alla «coerenza» ritorna anche parlando della vendita di Villa Certosa, spiegata come una decisione presa nel rispetto della volontà di Silvio Berlusconi. Una parola che, secondo chi conosce bene gli equilibri della famiglia, non sarebbe stata scelta casualmente.Perché è proprio sulla coerenza che emergerebbero sensibilità diverse tra i figli del fondatore di Forza Italia. Secondo fonti vicine al dossier, Marina Berlusconi avrebbe espresso un giudizio molto netto sull'operazione politica avviata da Vannacci. Le posizioni emerse alla convention di Futuro Nazionale sarebbero considerate «incompatibili con il profilo liberale, europeista e moderato che Forza Italia deve continuare ad avere». E quando il discorso cade sui dirigenti azzurri che negli ultimi mesi hanno scelto di seguire il generale, la linea sarebbe stata altrettanto chiara. «Non c'è alcun rammarico».Pier Silvio, invece, avrebbe scelto un approccio diverso. «Non vuole alimentare guerre preventive». «È convinto che oggi il centrodestra debba parlare a un elettorato largo e che i fenomeni politici vadano giudicati sui contenuti, non sulle etichette». Nel frattempo Antonio Tajani incassa la conferma della leadership, ma anche l'invito a rinnovare il partito. E i “pellegrinaggi” a Cologno per ricevere indicazioni? «Le decisioni le prende il partito», assicurano fonti azzurre. Formalmente è tutto corretto. Ma chi conosce i meccanismi di Forza Italia sa che il peso politico della famiglia Berlusconi continua a essere determinante. Il punto però è che, sul dossier Vannacci, le sensibilità non sono affatto sovrapponibili.
Vannacci divide casa Berlusconi
Tutto nasce dalla risposta di Pier Silvio Berlusconi su Roberto Vannacci. Il generale? «Un bravissimo comunicatore». Per il resto, «prima bisogna vedere il prog










