HomeSportSerie D: il caso. Pro Patria, attesa per il “closing“. Rinviato il passaggio di proprietàDimissioni di Zema dal CdA. Torna il bilico la trattativa. fra Travagin e Bassi. E anche il mercato si ferma.Tifosi della Pro Patria ancora in agitazione dopo le ultime notizie societarie Resta grande incertezza e preoccupazione sul futuro del clubRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLa Pro Patria torna a tremare. Quando il “closing“ per il passaggio di consegne sembrava finalmente vicino, è arrivato un nuovo colpo di scena destinato a rimettere tutto in discussione: le dimissioni dell’avvocato Rosanna Zema dal Consiglio di amministrazione. Un gesto inatteso che riapre interrogativi sul futuro societario del club e alimenta il timore che la trattativa tra Giancarlo Travagin e la cordata guidata da Luca Bassi possa subire un nuovo stop, proprio nel momento decisivo.
Fino a pochi giorni fa il clima sembrava diverso. I legali delle due parti stavano lavorando per limare gli ultimi aspetti dell’accordo e, in caso di fumata bianca, il “closing“ avrebbe potuto essere firmato già domani. Ma la Pro Patria, ormai da settimane, vive sospesa tra indiscrezioni, rinvii e colpi di scena. Nello scorso weekend anche Luca Bassi avrebbe raggiunto Busto Arsizio da Londra. Secondo le indiscrezioni, il manager sarebbe passato in visita allo stadio Carlo Speroni e avrebbe mantenuto contatti con Giancarlo Travagin, anche se il faccia a faccia atteso da molti non si sarebbe concretizzato. Dopo alcune interlocuzioni, favorite anche dall’intervento del sindaco Emanuele Antonelli, Bassi avrebbe fatto rientro in Inghilterra senza la tanto attesa fumata bianca.







