Dieci principi per una politica migratoria capace di coniugare diritti, integrazione e realismo. Una proposta che non rinunci all’uguaglianza, ma accetti la complessità e le inevitabili, difficili scelte. Contro la deriva securitaria e razzisteggiante del nuovo Patto europeo sulla migrazione e l’asiloGiorgia Serughetti, su queste pagine, ha riassunto così il nuovo patto europeo sulla migrazione e l’asilo: «bancarotta morale». Basterebbe l’introduzione di centri di raccolta fuori da Paesi dell’Unione, nei quali valga la giurisdizione di quei Paesi, per arrivare a quella conclusione. Ma tutto l’impianto votato dal centro-destra europeo trasuda razzismo e una visione dell’Europa come fortezza da difendere dall’invasore. Mostrando così che idee e parole come remigrazione, revoca della cittadinanNicola LaceteraeconomistaEconomista, professore all'Università di Bologna e all'Università di Toronto, studia il supporto etico e sociale alle attività economiche, le motivazioni del comportamento altruistico, e vari temi di economia comportamentale, sanitaria e delle organizzazioni.
Un altro approccio è possibile. Una politica migratoria all’altezza dei diritti e non degli istinti
Dieci principi per una politica migratoria capace di coniugare diritti, integrazione e realismo. Una proposta che non rinunci all’uguaglianza, ma accetti la complessità e le inevitabili, difficili scelte. Contro la deriva securitaria e razzisteggiante del nuovo Patto europeo sulla migrazione e l’asilo






