L’altro ieri le chat dei parlamentari e dei dirigenti del Partito Democratico sembravano impazzite. Tutti a tifare per la Spagna di Pedro Sánchez contro l’Argentina di Milei, amico di Donald Trump. Dopo la vittoria della Spagna l’esultanza dei dem è stata massima. Sulla chat grandi scambi di meme che ridicolizzavano il presidente degli Stati Uniti. Ma a un certo punto qualche parlamentare non esattamente di primo pelo ha invitato i più giovani a non pubblicizzare troppo il loro entusiasmo con una motivazione più che prosaica. Ossia che per il voto degli italiani all’estero l’Argentina è più che importante e quindi meglio evitare di attirarsi le antipatie dei tifosi di Messi.Il tema della sicurezza sarà inevitabilmente al centro della campagna elettorale. Nel Partito Democratico vedendo l’atteggiamento di questi ultimi giorni del centrodestra ne sono più convinti. E questo ha fatto pensare ad alcuni dem che sia necessario prendere delle contromisure perché da sempre sul tema della sicurezza il centrosinistra sembra avere dei problemi di credibilità.Per questo è tornato a circolare il nome di Franco Gabrielli come possibile candidato alla presidenza del consiglio per l’alleanza progressista. Come ex capo della Polizia, infatti, Gabrielli ha tutte le carte in regola per affrontare con credibilità il tema della sicurezza e per respingere e contrastare la campagna della destra su questo terreno. Non solo: la candidatura di Gabrielli risolverebbe la questione dell competizione tra Elly Schlein e Giuseppe Conte per la poltronissima di palazzo Chigi. Molti dem, infatti, sono preoccupati che il braccio di ferro in corso tra la segretaria del Partito Democratico e il leader del Movimento 5 Stelle sia controproducente per il centrosinistra. E vorrebbero riuscire a bypassare le primarie. Ma Schlein a questo punto ha archiviato tutte le remore che aveva e vuole la consultazione ai gazebo, visto che il suo competitor non accetta che diventi presidente del Consiglio chi guida il partito che prende il maggior numero di voti.E a proposito della competizione tra Elly Schlein e Giuseppe Conte, c’è da dire che il leader del Movimento 5 Stelle ha già fatto sapere che non intende recedere dalla sua battaglia contro il sostegno militare all’Ucraina. E questo per la segretaria del Partito Democratico rappresenta un bel problema. Perché una volta (a Napoli) si può fare finta di niente, ma è difficile mantenere questo atteggiamento a oltranza. E nel Pd sono tutti preoccupati…Questa volta a proposito di dem, la corrente di Matteo Orfini, di cui vi avevamo parlato nella scorsa rubrica, si sta ingrossando. Sono entrati Enzo Amendola e anche tutti gli ex zingarettiani. E questo è un problema, perché alle porte di Elly Schlein aumenterà il numero dei maggiorenti del Pd che chiederanno posti in lista per i “loro”. La segretaria del Partito Democratico ha già deciso che in Parlamento, oltre ai suoi di stretta osservanza (quelli che sono già in Parlamento e quelli – che non sono pochi – che ancora non ci sono) vuole riservare dei posti, anche perché nella prossima legislatura le servirà avere dei gruppi parlamentari che non le creino dei problemi. Ma le aree, a lei vicine, che chiedono di poter contare anche alla camera e al Senato non sono poche. Oltre ai fedelissimi a sostenere Schlein ci sono Energia Popolare di Stefano Bonaccini, la corrente di Montepulciano (la creatura che Dario Franceschini ha lasciato curare ad altri) e adesso anche gli esponenti dell’area Orfini…