La variante al Piano di governo del territorio divide il Consiglio di Monza e trasforma l’estate in una lunga maratona politica. La tabella di marcia immaginata dalla giunta del sindaco Paolo Pilotto, che puntava all’adozione del nuovo Pgt entro il 25 o 26 luglio, appare ormai fuori portata. Dopo cinque sedute sono stati esaminati appena 50 emendamenti sui 642 depositati. Un ritmo che rende inevitabile guardare ad agosto, con l’ipotesi di proseguire i lavori a oltranza per arrivare all’approvazione. Le opposizioni hanno contestato la scelta della maggioranza di convocare 14 sedute consecutive del Consiglio (dal 13 al 25 luglio), weekend compresi, definendola una forzatura che avrebbe trasformato il confronto in un percorso “prendere o lasciare”. Ma è soprattutto il merito della variante ad alimentare il dibattito. Il nuovo Pgt punta a ridurre il consumo di suolo, privilegiare la rigenerazione urbana e incrementare gli spazi pubblici. Il bilancio ecologico prevede un saldo negativo di 711mila metri quadrati e oltre un milione di metri quadrati di nuove aree verdi. Negli ambiti di trasformazione sono previsti 100mila metri quadrati di depavimentazioni, 270mila di verde e una permeabilità minima del 40%, con vincoli per i costruttori. Sul fronte abitativo trova spazio una quota media del 32% di nuovo residenziale convenzionato. Per il centrodestra, però, il piano rischia di frenare sviluppo e investimenti. Marco Monguzzi (Fratelli d’Italia) richiama anche le osservazioni della Commissione paesaggio, secondo cui "l’impianto presenta profonde criticità applicative e rischia l’inefficacia". Lo scenario, avverte, è quello di "bandi che andranno deserti, di investimenti in fuga verso l’hinterland".
La maratona per il Pgt. Il muro dell’opposizione: "Frena gli investimenti"
La variante al Piano di governo del territorio divide il Consiglio di Monza e trasforma l’estate in una lunga maratona...






