Come era prevedibile, la notizia della posa della prima pietra della linea 4.1 della tramvia ha riacceso il dibattito anche a Campi. E’ ancora fresca, infatti, la ‘ferita’ del definanziamento della 4.2 dai fondi Pnrr. Ma, soprattutto, è ancora incerto il suo futuro, visto che ancora non c’è niente di certo su un eventuale, nuovo finanziamento con un fondo ministeriale. Nonostante l’ottimismo del presidente Giani. Non a caso dopo la notizia di sabato del via ai lavori e degli 800 giorni di cantiere previsti per la 4.1, soprattutto sui social è stato un susseguirsi di parole e pensieri in libertà. Chi prova a metterci un punto è il sindaco di Campi, Andrea Tagliaferri (in foto): "Chi oggi grida allo scandalo e attacca la nostra amministrazione comunale sostenendo che entro giugno 2026 la linea che dalle Piagge arriverà a Campi avrebbe dovuto essere pronta, forse dovrebbe prendere atto di un dato di fatto. Se i lavori del tratto che da Firenze andrà alle Piagge partono solo ora e richiederanno circa 800 giorni, è evidente che quella scadenza non poteva essere rispettata. È una semplice questione di logica. Ma, a volte, la politica riesce a superare anche la logica".

Chi la pensa diversamente è il Pd campigiano: "Vedere presentare il tratto Leopolda-Le Piagge – dice il segretario Alessandro Carmignani - mi fa vivere due sensazioni contrastanti: da un lato la gioia per un progetto voluto e realizzato che cambierà la vita alle persone che abitano in quella zona. Dall’altro un’enorme tristezza perché vedere il progetto della 4.1 senza il suo naturale prolungamento verso Campi mi delude profondamente". Per poi aggiungere: "Quanto tempo sprecato dietro discussioni inutili, quanti ragionamenti che non hanno prodotto un solo passo in avanti".