Dopo avere accolto i 31 studenti gazawi arrivati con i programmi nazionali coordinati da Crui e Iupals (nella foto), la Statale ha lanciato altre dieci borse di studio rivolte a studenti palestinesi "in coerenza con gli obiettivi del proprio Piano Strategico volti a sostenere il percorso di studi di studenti e studentesse rifugiati o provenienti da aree interessate da conflitti e da contesti di particolare fragilità economica".

Il progetto si chiama Unimi Path (Palestinian Access to Higher Education). Le dieci borse di studio sono finalizzate all’iscrizione a corsi di laurea triennale e lauree magistrali a ciclo unico per l’anno accademico 2026/2027. Il bando è stato aperto ai residenti nei territori palestinesi, nati dal primo gennaio 2004 e in possesso del certificato finale di scuola secondaria (Tawjihi), interessati ad iscriversi.

Le borse di studio comprendono anche la copertura dei costi di viaggio, l’alloggio in camera doppia nelle residenze universitarie, il vitto nelle mense universitarie o in altre strutture convenzionate e le tasse universitarie. E ci sarà "un servizio di counseling per aiutare gli studenti a gestire lo stress, l’ansia o altre difficoltà emotive che possano sorgere durante il soggiorno in Italia oltre a un corso di potenziamento di lingua italiana".