Stefano Bonaccini, europarlamentare del Pd ed ex presidente della Regione, oggi ospite ai Chiostri francescaniL’agricoltura è uno dei settori più colpiti dal cambiamento climatico e allo stesso tempo una frontiera aperta per l’innovazione nel campo delle nuove pratiche sostenibili e della diminuzione dei gas responsabili dell’effetto serra. Se ne parlerà oggi, a Ravenna, insieme all’europarlamentare Stefano Bonaccini, in occasione dell’evento conclusivo di GECO 2.2, progetto finanziato dal Programma Interreg Italia-Croazia che promuove la creazione di un mercato volontario regionale del carbonio dedicato al settore agricolo. L’obiettivo è sviluppare tecniche innovative per aumentare il sequestro del carbonio nel suolo e nella biomassa e favorire lo sviluppo di un modello di mercato replicabile a livello europeo.
Il programma dei lavori“La terra che rigenera la terra“, questo il titolo dell’iniziativa, avrà luogo agli Antichi Chiostri Francescani con inizio alle 9. Dopo i saluti iniziali del Sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, e del presidente di Legacoop Nazionale, Simone Gamberini, i lavori si apriranno con la relazione del coordinatore scientifico di GECO 2.2 Antonio Cinti. Il modello dello schema di certificazione e gli strumenti operativi saranno presentati da Ivana Dević, vice direttrice dell’Agenzia per lo sviluppo rurale della contea di Zara e di Vincenzo Verrastro, agronomo e amministratore scientifico di CIHEAM Bari. Alle 10.10 è previsto l’intervento di Stefano Bonaccini, parlamentare europeo e membro della Commissione per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale. Si aprirà quindi la tavola rotonda moderata dal presidente di Promosagri Stefano Patrizi, a cui prenderanno parte Giampaolo Sarno (Responsabile dell’Area Agricoltura Sostenibile della Regione Emilia-Romagna), Pierpaolo Pallara (primo ricercatore Crea) e Vitantonio Priore (Regione Puglia). Al centro della discussione la nuova politica agricola comune e il quadro legislativo europeo sul mercato del cosiddetto “carbon farming”.






