21 lug 2026GIUSEPPE ERCOLICronacaHomeAscoliCronacaFalsi contratti di lavoro. L’iter processuale è tutto da rifareColpo di scena nella vicenda processuale che vede 36 persone, fra cui ascolani e sambenedettesi, indagate dalla Procura di Ascoli...Colpo di scena nella vicenda processuale che vede 36 persone, fra cui ascolani e sambenedettesi, indagate dalla Procura di Ascoli...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciColpo di scena nella vicenda processuale che vede 36 persone, fra cui ascolani e sambenedettesi, indagate dalla Procura di Ascoli per l’ipotesi di reato di truffa per aver simulato la stipula di contratti di somministrazione lavoro, senza aver prestato effettiva attività lavorativa presso una primaria azienda di San Benedetto, facendosi comunque pagare dall’agenzia di lavoro interinale 107 mila euro. Per tutti la magistratura ascolana aveva emesso decreto di citazione diretta a giudizio ed era quindi iniziata davanti al tribunale di Ascoli l’udienza pre dibattimentale. Il giudice Olivieri ha però accolto l’eccezione degli avvocati difensori stabilendo che della vicenda deve pronunciarsi il giudice delle udienze preliminari. Per cui gli atti sono stati trasmessi in Procura e l’iter dovrà iniziare di nuovo con la richiesta di rinvio a giudizio sulla quale si dovrà pronunciare il gup per stabilire se disporre il processo. I fatti sono collocati a San Benedetto e in altri centri fra ottobre e novembre 2019. Tutti sono accusati di truffa per aver tratto in inganno l’agenzia e l’Inps sempre per aver simulato la stipula di contratto di somministrazione lavoro senza aver prestato effettiva attività lavorativa presso la ditta sambenedettese. In questo modo avrebbero implementato il conto assicurativo previdenziale per cifre che vanno da un minimo di quasi 1.000 euro a un massimo di 5.000 euro. A molti degli indagati è per altro contestata la recidiva. Un’altra truffa ai danni ancora una volta dell’agenzia e dell’Inps è quella di aver ottenuto il contributo Naspi (indennità mensile di disoccupazione) per somme ancora più importanti che vanno da un minimo di 600 euro a un massimo di oltre14.000 euro. Il meccanismo riguarda sempre la finta assunzione nella ditta sambenedettese, senza prestazione d’opera. Fatti accaduti fra novembre 2019 e maggio 2022.