HomeAscoliCronacaAnni di botte, minacce e controllo: finisce a processo per violenzeMaltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate, violenza sessuale. Sono gravi le accuse che la Procura di Ascoli muove nei confronti di...In tribunaleRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciMaltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate, violenza sessuale. Sono gravi le accuse che la Procura di Ascoli muove nei confronti di un 65enne di origini ascolane che questi reati li avrebbe compiuti nei confronti della compagna costringendola a vivere un incubo fatto di paura, botte e violenza sessuale. Nei suoi confronti la magistratura ha emesso un decreto di giudizio immediato e la vicenda è approdata davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Ascoli Simona D’Ottavi; il suo legale, avvocato Simone Matraxia, sta valutando se chiedere un processo con rito abbreviato che, in caso di riconosciuta responsabilità penale, garantirebbe uno sconto di pena di un terzo. E’ stata la compagna a denunciarlo, innescando la proceduta culminata il 10 marzo scorso con l’arresto operato dai carabinieri; assistita dall’avvocatessa Serena Ramoni, è parte civile nel procedimento penale a carico dell’ex compagno. A monte di comportamenti che si sarebbero protratti dal 2014 fino a poche settimane fa una feroce gelosia dell’uomo che accusava la donna di tradirlo con uomini sul posto di lavoro. L’uomo e la donna hanno iniziato la loro convivenza nel 2000 e dalla relazione è nato un figlio che ha assistito a diversi episodi violenti. Un rapporto che dal 2014 è stato connotato da una gelosia ossessiva da parte dell’uomo. Inizialmente si è trattato di insulti e accuse aggressive alla compagna a causa di immaginarie relazioni sessuali con colleghi di lavoro, addirittura anche negli spazi aziendali. Lei ha negato con forza, ma lui l’avrebbe più volte picchiata rendendola sottomessa a sé, impedendole perfino di depilarsi, picchiandola ripetutamente. Aveva anche installato sul suo telefono cellulare un’applicazione attraverso la quale era in grado di controllare tutti i suoi spostamenti, monitorando contatti, telefonate, messaggi inviati e ricevuti. Le impediva, sotto minaccia, di frequentare amiche e amici.
Anni di botte, minacce e controllo: finisce a processo per violenze
Maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate, violenza sessuale. Sono gravi le accuse che la Procura di Ascoli muove nei confronti di...









