HomeAscoliCronacaCondotta materna con troppa ansia. L’affido prevalente va al padreUna vicenda familiare complessa e dolorosa trova una svolta significativa nel decreto emesso dal Giudice del Tribunale di Ascoli Piceno,...Il tribunale di AscoliRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUna vicenda familiare complessa e dolorosa trova una svolta significativa nel decreto emesso dal Giudice del Tribunale di Ascoli Piceno, Rita De Angelis. Il procedimento, originato da un ricorso depositato dal padre il 12 aprile 2024, ridefinisce l’equilibrio di vita di una bambina di 7 anni, nata da una relazione non stabile interrottasi all’inizio della gravidanza. La storia è segnata da un percorso tortuoso. Dopo la nascita, la madre aveva riconosciuto la minore in via autonoma, opponendosi al successivo coinvolgimento del padre.

L’uomo, assistito dall’avvocatessa Fabrizia Cangemi, era stato così costretto a promuovere un’azione giudiziale per la dichiarazione di paternità, conclusasi con una sentenza che introduceva l’affido condiviso e una gradualità nei pernottamenti paterni dopo i quattro anni. Il nuovo provvedimento ribalta l’assetto precedente, disponendo il collocamento prevalente della bambina presso il padre. Una decisione presa "tenuto conto che la situazione ambientale presso il padre appare più serena e lineare rispetto a quella della madre". Nell’abitazione paterna è infatti presente la nonna, ritenuta idonea e disponibile ad accudire la nipote. Al contrario, la condotta materna, descritta come "ipercontrollante e dettata da ansia incontrollata", ha reso necessari interventi drastici per tutelare l’equilibrio della minore. Il Tribunale ha confermato l’affidamento ai Servizi Sociali di San Benedetto con compiti di vigilanza. Alla madre è stato concesso un diritto di visita a settimane alterne, limitato ai fine settimana (dal sabato all’uscita da scuola fino alle 21 della domenica) e ai pomeriggi di martedì e giovedì. Regolamentati anche i periodi festivi, inclusi 10 giorni ad agosto 2026. Sotto il profilo economico, la donna dovrà versare un assegno di 300 euro mensili, oltre al 50% delle spese straordinarie secondo il Protocollo delle Marche.