Un altro step: il distretto conciario investe sul futuro della depurazioneRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSANTA CROCE

Un nuovo tassello si aggiunge alla sfida della depurazione in Toscana. A Ponte a Cappiano sono state inaugurate le nuove infrastrutture industriali realizzate all’interno dell’impianto del Consorzio Depuratore Spa, opere strategiche inserite nel più ampio progetto del "Tubone", destinate a rafforzare il sistema depurativo al servizio del distretto conciario e di un vasto territorio regionale. Le nuove strutture, che entreranno in funzione entro il prossimo settembre, permetteranno di ricevere e pretrattare ulteriori reflui urbani provenienti dalla Valdinievole, per un volume di circa 10 mila metri cubi al giorno, pari a 3,5 milioni di metri cubi all’anno. I reflui saranno sottoposti a grigliatura e dissabbiatura prima di essere convogliati all’impianto Aquarno di Santa Croce per la depurazione. All’inaugurazione hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni, del distretto conciario e della Regione, a conferma della collaborazione tra pubblico e privato che sostiene il progetto. Presente anche il presidente della Regione Eugenio Giani, che ha ribadito il valore strategico del Tubone per un’area che coinvolge 42 Comuni tra Valdarno, Valdera, Valdinievole e Valdelsa. "Tanto più nell’attuale momento storico che stiamo vivendo – dice il presidente del Consorzio Depuratore Renzo Lupi – gli investimenti mirati che possono supportare il nostro distretto rappresentano una sfida importante. I nuovi lavori che abbiamo presentato sono un’opera strategica per la crescita del nostro sistema di infrastrutture industriali e per le nostre aziende".Acque Spa realizzerà circa 40 chilometri di nuove tubazioni per completare il progetto e rendere più efficiente la rete di depurazione.