HomePontederaCronacaTubone, la rotta finale. Tra rincari e criticità. Verso la partenza gradualeLe opere di Acque per l’Accordo del Cuoio hanno compiuto ulteriori passi. In corso confronti tecnici e operativi con Aquarno che gestisce il depuratore.Le opere di Acque per l’Accordo del Cuoio hanno compiuto ulteriori passi. In corso confronti tecnici e operativi con Aquarno che gestisce il depuratore.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl nuovo sistema di collettamento e depurazione tra Valdinievole e Valdarno, noto come "Tubone", si avvicina sempre più alla sua fase conclusiva. L’infrastruttura, insieme ai macrolotti collegati, rappresenta un intervento strategico per la gestione dei reflui civili del territorio. Negli ultimi mesi le opere curate da Acque Spa nell’ambito dell’Accordo del Cuoio hanno registrato ulteriori avanzamenti significativi. Il cantiere ha però risentito del contesto internazionale, con rallentamenti legati a forniture e incremento dei costi energetici.
Tali fattori hanno inciso su alcune tempistiche operative, senza compromettere il cronoprogramma complessivo. L’opera resta dunque confermata – viene sottolineato – come uno dei principali interventi infrastrutturali ambientali dell’area. Per quanto riguarda il maxi-collettore fognario che collegherà il depuratore di Pieve a Nievole a quello di Santa Croce, è confermato – spiega una nota – l’avvio graduale dell’infrastruttura nel corso del 2026. In questi giorni, sono in corso ulteriori confronti tecnici e operativi con Aquarno, società che gestisce il depuratore industriale della Zona del Cuoio, per definire il cronoprogramma della prima fase di attivazione: una volta completati gli ultimi interventi previsti sull’impianto da parte del gestore, sarà possibile convogliare i primi reflui provenienti dal depuratore di Pieve a Nievole.








