Un nuovo tassello per la depurazione del distretto del cuoio: a Ponte a Cappiano entra in funzione una delle infrastrutture chiave del grande progetto “Tubone“. Venerdì saranno presentate le nuove opere realizzate nell’ex impianto di depurazione di Ponte a Cappiano, oggi di proprietà del Consorzio Depuratore spa, nell’ambito dell’Accordo di Programma che ridisegna il sistema depurativo di un’area vasta tra Basso Valdarno, Padule di Fucecchio, Comprensorio del Cuoio, Circondario Empolese, Valdera e Val di Nievole. L’intervento rappresenta un passaggio strategico per il potenziamento del sistema a servizio del distretto conciario e consentirà di aumentare la capacità di trattamento dell’impianto di Santa Croce sull’Arno. "I lavori che presentiamo segnano una tappa di grande rilievo nell’attuazione dell’Accordo di Programma – spiega il presidente del Consorzio Depuratore di Santa Croce, Renzo Lupi – nell’ottica di consolidare il sistema di depurazione del nostro territorio verso un modello infrastrutturale sempre più moderno ed efficiente".
Le nuove strutture saranno dedicate alla ricezione e al pretrattamento di una quota di reflui urbani provenienti dalla Val di Nievole. L’intervento comprende vasche di ricevimento, due stazioni di sollevamento e una stazione per i pretrattamenti meccanici con grigliatura e dissabbiatura. "Si tratta di opere che permetteranno l’entrata in funzione dell’opera fognaria realizzata da Acque spa – sottolinea Lupi – e consentiranno di ricevere e avviare al trattamento presso l’impianto di Santa Croce sull’Arno fino a 10mila metri cubi giornalieri di acque reflue urbane provenienti dalla Val di Nievole". Durante l’inaugurazione si terrà anche una visita guidata all’impianto per illustrare agli ospiti il funzionamento delle nuove infrastrutture".







