"Rispettiamo profondamente la sensibilità e le posizioni espresse dai firmatari dell’appello e riteniamo che il dibattito pubblico sia sempre un valore. Non a caso, Il Libro Possibile accoglie da sempre voci diverse, con l’obiettivo di alimentare un confronto pubblico aperto e costruttivo. Abbiamo appena ospitato a Polignano a Mare il giornalista palestinese Wael Al-Dahdouh e torneremo a parlare di Medio Oriente e di Pace con il cardinale Pizzaballa e monsignor Santoro, così come ascolteremo la voce dell’intellettuale israeliano Eshkol Nevo." Lo afferma la direttrice artistica del Libro Possibile, Rosella Santoro, in relazione alle polemiche sulla partecipazione al festival di Nevo, oggi ospite a Vieste.

Nei giorni scorsi era stata firmato un appello con la richiesta al festival di ritirare l’invito per le posizioni di Nevo non ritenute esplicitamente di critica al governo israeliano. "Il Libro Possibile – dice Santoro – è un festival di piazza, dove anche il dissenso è legittimo, ma il dialogo e l’ascolto restano fondamentali. Per questo non cediamo a censure".