Questo è un estratto di “Non ho capito”, la newsletter di Linkiesta che ogni sabato mattina alle 7 rimette in ordine la notizia di cui parlano tutti. È curata da Andrea Fioravanti. Finora abbiamo parlato del caso Garlasco, dell’hantavirus, di Magnifica Humanitas, dei Mondiali di calcio, dello scontro tra Meloni e Trump, di Marine Le Pen e dei lefebvriani. Se vuoi iscriverti, clicca qui.

Qual è la notizia?

Giovedì 16 luglio la Camera dei deputati ha approvato la nuova legge elettorale, soprannominata dai media “Melonellum” o “Stabilicum” a seconda delle occasioni. I voti favorevoli, espressi a scrutinio segreto, sono stati 217, i contrari 152 e gli astenuti 2. Per diventare legge, il testo deve essere approvato anche dal Senato, dove non si è ancora votato. Se Palazzo Madama lo modificherà anche con un solo emendamento, dovrà tornare alla Camera. La riforma introdurrebbe un sistema proporzionale corretto da un premio di maggioranza. L’approvazione è arrivata dopo alcuni giorni agitati per il governo. Martedì 14 luglio, sempre alla Camera, la maggioranza era stata battuta per un solo voto (187 favorevoli e 188 contrari) su un emendamento che avrebbe introdotto le preferenze per alcuni candidati, ma non per il capolista, scelto direttamente dal partito.