Recanati, 21 luglio 2026 – In un’epoca fatta di messaggi vocali, chat e comunicazioni sempre più veloci, c’è chi invita a rallentare e a riscoprire il piacere di scrivere una lettera. È questa l’idea alla base dell’Ufficio Postale Sospeso, il progetto ideato dal recanatese David Manna, che in pochi giorni ha attirato l’attenzione di migliaia di persone. L’iniziativa invita chiunque a prendere carta e penna e scrivere una lettera a qualcuno su qualcosa rimasto “in sospeso”. Ad esempio a una persona cara che non c’è più o a un amore finito, un amico lontano, sé stessi, oppure un animale che ha fatto parte della propria vita. Le lettere possono essere spedite a una vera casella postale, la Casella Postale 72 di Recanati, dove vengono custodite nel rispetto della privacy. Ogni lettera viene accolta con rispetto e riservatezza.
Il racconto delle emozioni
Se chi scrive lo desidera, alcune lettere potranno essere condivise in forma anonima per continuare a raccontare emozioni capaci di parlare anche ad altri. Nessun contenuto viene pubblicato senza il consenso dell’autore. L’idea prende spunto dal celebre Missing Post Office giapponese, nato per raccogliere lettere destinate a persone che non possono più leggerle, ma David Manna ha voluto darle una forte identità italiana scegliendo proprio Recanati, città delle parole e della poesia, come luogo da cui far partire il progetto. E la risposta non si è fatta attendere.







