Una storia d'amore che nasce sui binari, da un incontro casuale sulla Circumvesuviana, uno scambio epistolare con busta e francobollo, mentre il mondo scopre la più sbrigativa corrispondenza online e le chat; poi l'idea di celebrare altri 'amori di carta' lanciando un premio per la più bella lettera d'amore.

Il concorso è arrivato quest'anno alla 26/a edizione e ha permesso agli ideatori, Massimo Pamio e Giuseppina Verdoliva, di raccogliere nel tempo oltre 25mila lettere, custodite dal 2011 in un accogliente 'Museo della lettera d'amore' a Torrevecchia Teatina, nei locali al pianterreno del settecentesco Palazzo Valignani, sede del Comune.

Un museo che per il momento risulta unico al mondo.

Non ci sono solo lettere pervenute per il concorso. "Il primo anno ne arrivarono un migliaio da tutti i continenti e cominciammo a conservarle in casa - racconta Pamio -. Poi avvertimmo l'esigenza di avere più spazio e abbiamo ottenuto la disponibilità di locali dal Comune". La notizia dell'esistenza del museo in questo paese di circa quattromila abitanti, sulle colline fra Chieti, Pescara e Francavilla al Mare, comincia a circolare e incuriosisce, al punto che Massimo e Giuseppina ricevono anche offerte di donazione di epistolari, da coppie, da famiglie, da eredi. Come accaduto due anni fa per quello dei siciliani Guido Aula e Maria Antonietta Genuardi: alla loro storia d'amore, che è stata ritenuta la 'più bella d'Italia', è dedicata una saletta. "Ci hanno donato epistolari anche dalla Francia, dal Canada - spiega Pamio mostrando con orgoglio le buste, interessanti anche per appassionati di filatelia -. Ogni volta che ci chiamano per una donazione è un'emozione grandissima. E poi leggere, ricostruire vicende ed entrare in punta di piedi nelle storie d'amore è commovente, rallegra e provoca gioia in chi legge. Una commozione che non risparmia i visitatori. Molti li troviamo in lacrime".