Lettere e cartoline non sono mai state così romantiche e gourmet
di Alessandra D'Acunto
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L’ultima iniziativa delle poste francesi è “vittima del suo successo”, per italianizzare un’espressione d’oltralpe che indica un prodotto sold out. Alla vigilia della proclamazione del vincitore del Concorso nazionale del miglior croissant al burro, La Poste ha emesso 594 mila esemplari di francobolli raffiguranti cornetti e con il loro profumo. Basta strofinare sull’icona e sprigioneranno l’odore della “viennoiserie preferita dei francesi” (e non solo). In un periodo storico in cui non si scrivono più lettere, non si spediscono più cartoline e le cassette postali sono ammirate come un cimelio vintage, notizie simili scaldano il cuore dei più nostalgici.
Non è la prima volta che le poste francesi incoraggiano la filatelia, ovvero il collezionismo di francobolli, con edizioni speciali e profumate. La più recente, prima dei croissant, portava il nome di Pierre Hermé, uno dei pasticceri transalpini più celebri per i suoi macaron ed altri piccoli capolavori golosi. Con un pizzico di anticipo, si può cominciare a farne scorta per San Valentino, visto che i francobolli sono a tiratura limitata e hanno la forma di un cuore. Rappresentano uno dei dolci best seller di Hermé, con note di litchi, rosa e fragola. Nel 2024, era stata la volta della baguette, la cui cultura è talmente inscritta nella tradizione artigianale francese da figurare nella lista dei patrimoni immateriali dell’Unesco. Peccato che non si possano più acquistare e le buste delle lettere non possano più emanare l’aroma del pane appena sfornato.







