“Il battito d’ali di una farfalla in Brasile può provocare un tornado in Texas?”. La risposta è sì. Lo spiegava già negli anni Sessanta il celebre matematico e meteorologo Edward Lorenz, coniando il termine “effetto farfalla”: l'idea che variazioni microscopiche nelle condizioni iniziali di un sistema complesso possano generare conseguenze enormi e imprevedibili sono elementi fondanti della teoria del caos.

Le farfalle hanno stravolto anche la vita di Wallace Chan, scultore, gioielliere e artista multidisciplinare chiamato anche “The Butterfly Man”. Noto per i suoi straordinari lepidotteri tempestati di pietre preziose, Chan ha rivoluzionato il settore inventando il “Wallace Cut”, una tecnica d’intaglio che sfrutta la rifrazione della luce per creare l'illusione ottica di molteplici immagini riflesse all'interno di una singola gemma. A lui si deve anche la creazione della collana un tempo definita la più costosa al mondo: un capolavoro da 200 milioni di dollari realizzato per la gioielleria Chow Tai Fook di Hong Kong.

Wallance Chan

Partendo da queste creazioni minuziose, l'artista ha conquistato nel tempo traguardi straordinari, convertendosi in artista contemporaneo: dalle mostre nei musei più prestigiosi del globo fino alle esposizioni d'arte alle biennali di Venezia. Un percorso che quest'anno tocca un'ulteriore, importante punto di arrivo: i suoi 70 anni, celebrati con la nuova personale “Vessels of Other Worlds”. Mostra per certi versi immersiva che si svolge in due città: prima tappa, inaugurazione a maggio nella Chiesa di Santa Maria della Pietà in concomitanza con la Biennale di Venezia, seconda tappa da poco inaugurata al Long Museum di Shanghai. Entrambe le esposizioni portano la firma di James Putnam, curatore amico di lunga data di Chan e responsabile del programma di Arte e Culture Contemporanee del British Museum dal 1999 al 2003.