Una proposta per riportare nelle scuole di ogni ordine e grado l’educazione sessuo-affettiva, nonostante la legge Valditara sul consenso informato sia stata approvata all’inizio di giugno. Anzi, nel suo pieno rispetto. È successo in Toscana, grazie al lavoro di Simone Bezzini, capogruppo del Partito democratico in Regione, e di Iacopo Melio, consigliere regionale Pd e primo firmatario della proposta di legge Disposizioni per la promozione dell’educazione sessuo-affettiva e relazionale in favore di minori e giovani.

«La Toscana apre la strada all’educazione alla sessuo-affettività attraverso una proposta di legge per promuovere percorsi di educazione sessuo-affettiva nelle scuole di ogni ordine e grado della nostra regione, che con la loro piena autonomia saranno così incentivate a svolgere corsi tenuti da personale qualificato durante l’orario scolastico, al pari degli altri progetti», spiega Melio, che lavora sulla proposta ormai da anni, dal 2022. E che, oltre a essere consigliere, è anche educatore sessuo-affettivo. Tra pochi mesi, non appena terminerà il terzo anno dell’Istituto italiano di sessuologia scientifica di Roma, sarà consulente: «L’educazione sessuo-affettiva per me è una materia estremamente importante. E deve occuparsene solo chi ha davvero gli strumenti per farlo, proprio per tutelare le ragazze e i ragazzi», dice per chiarire le motivazioni che l’hanno portato a intraprendere il percorso di specializzazione.