Il capitano della Spagna ha indicato al presidente Usa l’uscita, appena prima di alzare la Coppa del mondo. È stato un modo per respingere un’invasione di campo. Dopo che la politica ha passato davvero i limiti, come se la sfera del desiderio di miliardi di appassionati si fosse trasformata nel giocattolo privato del tycoon, la volpe, assecondato dallo sciagurato gatto che gli ha permesso di credersi onnipotente, InfantinoE fu così che diciotto mesi dopo il ritorno alla Casa Bianca; dopo le angherie, le sopraffazioni, le smargiassate, le decisioni d’imperio, le autocelebrazioni, le guerre scatenate senza un perché; dopo che tutti o quasi hanno abbassato la testa per nutrirsi di qualche briciola dalla mano del padrone; dopo tutto questo ecco che un uomo di trent’anni, in calzoncini corti e maglietta rossa si avvicina a Donald Trump e dolcemente ma con fermezza, con il semplice gesto di un palmo appoggiato sulla spGigi RivaÈ stato direttore del Giornale di Vicenza dal 2001 al 2002 e caporedattore centrale del settimanale L'Espresso dal 2012 al 2016. È stato a lungo inviato speciale nell'ex Jugoslavia e in Medioriente rispettivamente per il Giorno e L'Espresso. Ha lavorato anche al Giornale di Bergamo, Gazzettino, e D - la Repubblica delle donne. Ha pubblicato diversi libri tra cui Ingordigia, vita morte e truffe del broker dei vip (Mondadori). Il suo ultimo libro è C’era l’amore a Sarajevo (Mondadori).