| 20 Luglio 2026 20:03 |

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(Adnkronos) –

La vendetta, almeno nel calcio, si serve fredda. E a servirla è stata la Spagna, che dopo mesi di tensioni con Donald Trump ha costretto il presidente americano a consegnarle il trofeo più ambito dello sport mondiale. Al termine della finale dei Mondiali vinta 1-0 contro l’Argentina ai supplementari, Trump è salito sul palco del MetLife Stadium in New Jersey per premiare i giocatori spagnoli e consegnare la Coppa al capitano Rodri, davanti al premier Pedro Sanchez, al re Felipe VI e a oltre un miliardo di spettatori collegati da tutto il mondo.

Un’immagine dal forte valore simbolico, considerato che solo poche settimane prima Trump aveva usato parole durissime contro Madrid. Durante il vertice Nato in Turchia, il presidente americano aveva definito la Spagna un Paese “senza speranza”, accusandola di non fare abbastanza per la difesa comune e arrivando a dire: “Non voglio avere nulla a che fare con la Spagna”. Aveva inoltre evocato possibili conseguenze commerciali contro il governo di Sanchez.