I reduci della compagnia mercenaria russa Wagner avrebbero costruito nella Repubblica Centrafricana un sistema economico e militare fondato sull’estrazione dell’oro, sul controllo delle rotte commerciali e sul traffico di tramadolo.
Secondo una ricostruzione del Wall Street Journal, il principale centro di queste attività si troverebbe lungo il corso superiore del fiume Oubangui, in una zona difficilmente raggiungibile dalle autorità locali e ormai sottratta persino alla piena supervisione di Mosca.
Al centro del nuovo business c’è un analgesico oppioide normalmente utilizzato per attenuare dolori di intensità moderata o durante la convalescenza dopo un intervento chirurgico. Se consumato in quantità molto superiori a quelle terapeutiche, tuttavia, il tramadolo produce effetti stimolanti, riduce la percezione della fatica e può provocare una forte dipendenza. Per questo in diverse aree dell’Africa è conosciuto come la «cocaina dei poveri.
Gli operai impiegati nei giacimenti auriferi controllati da Wagner la utilizzano per sostenere turni prolungati, mentre i partecipanti alle manifestazioni favorevoli alla presenza russa ricorrono alle pillole per resistere alla fame e alla stanchezza. Anche i combattenti coinvolti nell’interminabile conflitto centrafricano ne assumono quantità elevate prima di entrare in azione.In condizioni normali, una dose terapeutica oscilla generalmente tra 50 e 100 milligrammi.








