Roma, 20 lug. (askanews) – La moda è da sempre racconto, identità, bellezza. Ma è anche, troppo spesso, una delle industrie più impattanti sul nostro pianeta. Il settore tessile è responsabile di una quota enorme delle emissioni globali di gas serra, di un consumo d’acqua insostenibile e di una mole crescente di rifiuti che finiscono in discarica o negli oceani. Il fast fashion, in particolare, ha imposto un modello fondato sulla velocità, sul basso costo e sull’usa e getta: capi pensati per durare poche stagioni, spesso poche settimane, prodotti con materiali di scarsa qualità e in condizioni di lavoro che troppo raramente rispettano la dignità delle persone coinvolte nella filiera.
Con l’obiettivo di trasferire anche al mondo della moda i valori che hanno ispirato gli Obiettivi di Agenda 2030, l’iniziativa One Planet e la Strategia UE per i prodotti tessili sostenibili e circolari, nasce il Re-Eco Fashion Award, riconoscimento istituito dalla Fondazione UniVerde e presentato dal suo Direttore, Giuseppe Di Duca, nell’ambito della terza edizione del Rome Fashion Show #Haute Couture, evento capitolino che nasce dall’esperienza trentennale maturata nel settore moda dal Direttore artistico Steven G. Torrisi, che si è tenuto a Roma, il 18 e 19 luglio, presso il Salone delle Colonne all’EUR.












