Un esame fissato attraverso il Cup regionale, il viaggio verso l’ospedale e la preparazione farmacologica necessaria per affrontare una risonanza magnetica con mezzo di contrasto. Poi, una volta arrivato in reparto, la scoperta: l’apparecchiatura indispensabile per effettuare l’esame non è funzionante e la prestazione non può essere eseguita.

È la vicenda denunciata da Giuseppe Federico, dirigente sindacale del Nursing Up accreditato per le Asp di Catanzaro, Crotone e Azienda Zero, che ha deciso di rivolgersi pubblicamente al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, chiedendo spiegazioni su quanto accaduto e sul mancato riscontro a una precedente segnalazione.

Il viaggio inutile e la terapia affrontata prima dell’esame

Secondo quanto ricostruito nella lettera aperta, i fatti risalgono al 14 aprile 2026, quando un cittadino dell’hinterland catanzarese, persona con disabilità e iscritto al Nursing Up, si è presentato all’ospedale di Crotone per sottoporsi a una risonanza magnetica con contrasto dell’addome inferiore e dello scavo pelvico, regolarmente prenotata attraverso il Cup regionale.

Dopo aver completato le procedure amministrative, l’uomo è stato informato dal personale del reparto che quel tipo di esame non era temporaneamente eseguibile perché la strumentazione necessaria risultava fuori uso, probabilmente a causa del malfunzionamento di alcune componenti tecniche.