"L’ospedale del Mugello è l’unico dell’intera ASL Toscana che con pronto soccorso e rianimazione è privo di risonanza magnetica". Lo scrive all’assessore regionale alla sanità Monia Monia il Comitato per la difesa della salute pubblica Mugello. Perché nei giorni scorsi si è saputo che a settembre riaprirà con un nuovo macchinario il servizio di risonanza magnetica agli ambulatori della Fondazione Estote Misericordes, da luglio gestiti da Auxilium. Il comitato lo chiarisce: "Non siamo contrari a servizi sanitari forniti dal privato convenzionato, ma devono essere aggiuntivi e non sostitutivi dell’attività sanitaria pubblica". E si ricorda come oltre tre anni fa una petizione firmata da quasi 3.000 cittadini aveva richiesto la presenza della risonanza magnetica all’interno dell’ospedale di Borgo San Lorenzo: "Riteniamo - scrive il Comitato a Monni - che un ospedale del terzo millennio non possa non avere un apparecchio di risonanza magnetica, fondamentale per le diagnosi, con particolare riferimento a quelle oncologiche".

In verità la risonanza magnetica in ospedale era stata promessa più volte. Ma ora dall’ASL tutto tace. Il Comitato elenca: una dichiarazione pubblica del presidente Giani per l’acquisizione del macchinario, la decisione, da parte di ASL, di collocare l’apparecchio a fianco del servizio di radiodiagnostica, gli impegni presi dal direttore generale ASL Mari, a cominciare da uno studio di fattibilità che non risulta essere stato affidato. Il timore del Comitato è che riaprendo il servizio negli ambulatori di Auxilium, si riprenderà a portare qui i ricoverati dell’ospedale, rinunciando a dotare la struttura pubblica dell’apparecchio. La lettera aperta del Comitato mugellano all’assessore ricorda anche le attività specialistiche "ridotte all’osso", e invita Monni a venire in Mugello per fare il punto.