I fondatori che stavano lavorando a cuffie in grado di leggere i segnali neurali o a strumenti virali per creare presentazioni stanno ricominciando da capo, in una corsa ad alta tensione per la sopravvivenza e la redditività.

—————————————–

All’inizio del 2023, Tome, la startup di Keith Peiris dedicata alle presentazioni generate con l’intelligenza artificiale, stava crescendo rapidamente. Era diventata lo strumento di produttività più veloce a raggiungere un milione di utenti, come riportato all’epoca da Forbes, un numero poi salito a 25 milioni. Peiris aveva raccolto 80 milioni di dollari da alcuni dei principali investitori della Silicon Valley, tra cui Lightspeed Venture Partners, Coatue, Greylock e il miliardario Reid Hoffman.

Ma alla fine del 2024 Peiris si rese conto di aver costruito l’azienda sbagliata. Si scoprì infatti che la maggior parte delle persone non era disposta a pagare per strumenti in grado di generare splendide presentazioni in pochi minuti. Gli utenti di Tome, per lo più studenti e piccoli imprenditori, utilizzavano principalmente il piano gratuito oppure pagavano un abbonamento mensile da 10 dollari: una cifra lontanissima da quella necessaria a sostenere il business.