Mira Murati ha scelto una strada diversa da quella dei grandi laboratori che oggi dominano l’intelligenza artificiale generativa. La sua startup, Thinking Machines Lab, ha presentato il 15 luglio 2026 Inkling, il primo modello sviluppato internamente dalla società. Non è il modello più potente sul mercato, e la stessa azienda lo dichiara apertamente. Il punto, però, è un altro: Inkling nasce per essere modificato, adattato e riaddestrato da aziende, ricercatori e sviluppatori sui propri dati, senza dipendere in tutto da un fornitore centrale. È qui che Murati prova a inserire un cuneo nel duopolio di fatto costruito finora da OpenAI e Anthropic.