CORTINA (BELLUNO) - Ha vinto l'auto più ammirata, forse la più bella, di certo fra le più imponenti: l'edizione 2026 della Coppa d'oro delle Dolomiti è andata a Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli sulla Lancia Lambda Spider Casaro del 1927. L'esperienza di pilota e navigatore ha consentito loro di vincere la gara di regolarità, che costituisce il terzo appuntamento del Campionato italiano Grandi eventi. Nei tre giorni, dal prologo di giovedì, alle due lunghe tappe di venerdì e sabato, hanno condotto la loro auto per oltre 520 chilometri, superando una dozzina di passi dolomitici, con migliaia di metri di dislivello positivo, nella precisione di controlli orari e prove speciali, valutati nelle frazioni di secondi. Hanno messo in riga tutti gli altri sfidanti. Sul podio sono saliti i siciliani Francesco e Giuseppe Di Pietra, al secondo posto; al terzo, l'equipaggio di Mario Passanante e Riccardo Riboldi, entrambi su Fiat 508C. Il concorso di eleganza è stato vinto da una splendida Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport Spider Aprile del 1931.

La soddisfazione Il pilota vincitore ha commentato: «Vincere la Coppa d'Oro delle Dolomiti è una grande emozione. Abbiamo sfiorato questo risultato anche l'anno scorso ma per fortuna siamo riusciti a portarlo a casa questa volta. È stata una gara bella e impegnativa, con avversari di altissimo livello, così come di alto livello è stata la qualità organizzativa. Poi il contesto non ha eguali. Siamo soddisfatti». Il secondo classificato Di Pietra aggiunge: «Abbiamo lottato con tutte le nostre forze, perché purtroppo la nostra vettura ha accusato un problema tecnico dovuto alla carburazione sui passi e siamo stati costretti a inseguire. Siamo comunque soddisfatti nel consolidare la testa del Campionato e contenti di aver contribuito al successo della scuderia Franciacorta Motori». Gli altri premi L'evento, organizzato da Automobile club Belluno, con il supporto di Automobile Club Italia e Club Aci Storico, ha proposto sulle strade delle Dolomiti, prevalentemente bellunesi, cinquanta autovetture storiche e moderne provenienti da tutto il mondo. Un concentrato di sport, fascino e bellezza: la Coppa d'Oro delle Dolomiti, ancora una volta si è dimostrata come una delle competizioni più affascinanti del panorama automobilistico europeo grazie al connubio tra il fascino delle Dolomiti, patrimonio Unesco e quello delle automobili più belle del mondo. Per la categoria Legend, delle vetture più recenti, hanno vinto Riccardo Roversi e Sara Miglioli sulla Mercedes Benz SL 450 del 1978. Tra le dame, svettano la vercellese di Borgosesia Vania Parolaro e la milanese Ornella Pietropaolo sulla fida Porsche 993 4S del 1996. Tra le supercar della categoria Tributo di questa Coppa d'Oro delle Dolomiti, riservata alle auto moderne, prodotte dal 2000 ai giorni nostri, svettano Gianantonio ed Edoardo Gasparini, sulla Ferrari 296 GTs, fra le vetture più ammirate, nella passerella nel centro di Cortina, e lungo il tracciato.