La regina delle regine è lei: Lancia Aurelia B53 Balbo. È stata incoronata dai nove giudici (presieduti da Maria Paola Stola Ariusso) del Concorso d’eleganza dinamico «Vecchio Piemonte», organizzato a Villa Sassi dal Veteran car club Torino e inserito nel calendario Asi e Fiva. Alla manifestazione hanno partecipato oltre 70 auto prodotte tra il 1908 e il 1980, che hanno fatto bella mostra sul Lungopo e davanti al Centro storico di via Chiabrera prima di tornare nel parco di Villa Sassi per la premiazione. I marchi italiani Lancia, Fiat e Alfa Romeo sono stati i più apprezzati, ma il vero trionfo è stato per le Aurelia: erano ben 24 i modelli di B24 iscritti al concorso (inserite in una categoria speciale extra) e una B53 fuoriserie carrozzata Balbo (proprietari Roberto e Emilio Lacchio) è stata nominata «best of show» con il voto unanime dei nove giudici e dei tre commissari Asi. Un successo ottenuto sbaragliando concorrenti di marchi prestigiosi come Jaguar, Rolls-Royce, Ferrari, Bmw e Porsche, modelli iconici di Peugeot e Citroen, ma anche rarità d’inizio ‘900 come Unic, Le Zebre, De Dion-Bouton.
Tra le «vecchiette» (auto costruite fino al 1918) hanno conquistato i primi tre posti la Fiat Ansaldi Brevetti del 1909 di Giovanni Bricchetti (già della collezione Quattroruote), seguita da una Tipo 1 1909 della famiglia Mascarino e dalla Tipo 2/1A del 1911 di Luciano Antonini. In questa categoria, il premio speciale Coppa del presidente è andato a una rara ed esotica Aries S5.6 Rolling del 1908 sponsorizzata Chanteclair di proprietà di Claudio Salice.






