ROMA – I concorsi di eleganza sono i “salotti buoni” dell’automobile e con la cerimonia di premiazione svoltasi nei giardini della Casina Valadier, l’Anantara Concorso Roma ha rispettato l’iconografia degli eventi incentrati sull’esclusività del collezionismo a quattro ruote di alto profilo.
Presidiato dal tourbillon di cappelli Panama, champagne a catinelle, abiti di lino sartoriali e vistosa orologeria, il parterre di 70 vetture ha offerto un’estetica retrospettiva sulla sensibilità stilistica ed ingegneristica italiana, a cavallo di diverse epoche.
La kermesse organizzata dal gruppo di ospitalità tailandese controllato dalla holding Minor, prevedeva l’assegnazione di un riconoscimento per ciascuna delle 26 classi (più altri 17 premi speciali) e l’onorificenza Best of Show ha esaltato la possente fisionomia della Maserati 4C Sport del 1932. La “Sedici Cilindri” con tanto di effige del Coni sulla targa ha accolto il premio con il ruggito del motore 4L, ottenuto accoppiando due otto cilindri in linea derivati dalla Tipo 26B. La storica vettura del costruttore modenese inserita nella classe della Zagato ante-guerra vanta un autorevole palmares in quanto il 28 settembre 1929 Borzacchini vi conquistò a Cremona il record mondiale sui 10 km alla media di oltre 246 km/h sfrecciando s’un rettilineo non asfaltato. Nell’anno successivo la V4 consegnerà alla casa del Tridente la prima vittoria internazionale trionfando al Grand Prix di Tripoli 1930, per poi bissare il successo al Gran Premio Reale di Roma 1931. Il modello fu quindi rivestito da Zagato con carrozzeria spider su commessa dell’archiatra pontificio Riccardo Galeazzi e nel 1999, Lawrence Auriana (considerato tra i più grandi collezionisti di Maserati al mondo) acquista la 4C Sport che si affermerà come vincitrice della sua classe a Pebble Beach nel 2003.






