REGGIO CALABRIA C’è chi si guarda intorno, chi cerca con lo sguardo il proprio posto, chi si sistema la giacca prima di sedersi: per molti dei nuovi consiglieri comunali è la prima volta tra quei banchi, nell’Aula Battaglia di Palazzo San Giorgio, la sede che la città riconosce come casa del proprio Consiglio. Quei banchi hanno ascoltato decenni di voci, di battaglie politiche vere e di silenzi altrettanto pesanti: sedersi lì, per la prima volta, significa entrare davvero nella responsabilità di governare la città, non più soltanto rappresentarla. La festa dell’insediamento, con la folla dell’Arena dello Stretto a fare da cornice, appartiene già al passato: da questa mattina, in prima convocazione, il sindaco Francesco Cannizzaro e la sua giunta si misurano con il luogo che la retorica non tocca, dove ogni delibera diventa vita reale per chi la città la abita ogni giorno.
Un minuto di silenzio per la strage di via D’Amelio
Prima ancora delle delibere, l’Aula si è fermata per un minuto di silenzio in memoria della vittime di mafie e della strage di via D’Amelio, nell’anniversario della morte del giudice Paolo Borsellino e dei cinque agenti della sua scorta. Un gesto che ha aperto, con il giusto raccoglimento, la prima seduta ordinaria della consiliatura guidata da Cannizzaro, eletto sindaco alla guida di un’ampia coalizione di centrodestra. Sei, in tutto, i punti che scandiscono la seduta odierna: dopo gli interventi preliminari, l’Aula li affronta uno dopo l’altro ma l’emozione, quella della prima seduta in Aula Battaglia, dura però poco: basta il primo punto all’ordine del giorno perché il clima si accenda. Al centro, l’affidamento a Castore, società che si occupa di manutenzioni stradali e degli immobili comunali – di fatto una proroga al 31 dicembre dei contratti in scadenza – che apre quasi un’ora di scontro serrato tra maggioranza e opposizione, con lo stesso Cannizzaro protagonista della replica più dura.









