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Il Consiglio comunale è tornato nella sua sede naturale, l’Aula “Piero Battaglia” di Palazzo San Giorgio, dopo la seduta inaugurale all’Arena dello Stretto “Ciccio Franco”. Lo ha fatto osservando un minuto di silenzio in memoria di tutte le vittime di mafia, all’indomani dell’anniversario della strage di via d’Amelio, a Palermo, dove morirono, il procuratore aggiunto Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta.
Importanti i punti all’ordine del giorno della seduta per i quali, ad esclusione del primo punto, riguardante una nuova proroga, fino al 31 dicembre prossimo, del contratto di servizio con la società in house “Castore”, che scadeva oggi, l’opposizione ha chiesto, senza ottenerlo un rinvio, per i ritardi con cui ha ricevuto le delibere e gli atti in discussione. «Punti – hanno rilevato Marcantonino Malara (Pd) e Demetrio Delfino (Avs) – che non abbiamo avuto il tempo di esaminare, e per altri la mancata disponibilità di accedere agli atti». Negli interventi preliminari diversi consiglieri hanno salutato con fiducia la nuova fase amministrativa della città, e dall’opposizione la constatazione di un ulteriore rinvio dell’illustrazione delle linee programmatiche da parte del sindaco. «Mi riservo di farle in tempi brevi – ha risposto Francesco Cannizzaro –. Ho chiesto io stesso al presidente Federico Milia di dare priorità ai punti all’odg di oggi per dare un segnale, assumere un atto di responsabilità nei confronti della “Castore”, per rafforzare, potenziare, mettere in efficienza questa società».









