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Eccoli i “magnifici 14”: in una giornata rovente non solo per le temperature, Reggio ha rinnovato il suo Consiglio metropolitano. Dodici ore per votare, tre seggi aperti dalle 8 alle 20 a Reggio, Palmi e Locri, 52 candidati, 1.016 “grandi elettori”: sono i numeri delle elezioni di secondo livello che, concluse ieri sera, hanno coinvolto esclusivamente sindaci e consiglieri comunali in carica nei Comuni appartenenti alla Metro City.

L’affluenza alle urne si è attestata sul 94,08%. Il dato politico è la vittoria del centrodestra che, forte di tre liste messe in campo con la regia del neosindaco metropolitano Francesco Cannizzaro, conquista complessivamente 10 seggi: secondo i primi conteggi anora non ufficiali 4 vanno a Forza Italia (Roberto Vizzari sindaco di San Roberto, Francesco Malara sindaco di Santo Stefano in Aspromonte, Giovanni Verduci sindaco di Motta San Giovanni e Pasquale Brizzi sindaco di Sant’Ilario dello Ionio), 5 a “Patto dei Territori” (Domenico Maio consigliere comunale di Locri, Gianpietro Scarfò consigliere di Laureana di Borrello, Fiorentino Riganò consigliere di Oppido Mamertina, Pierpaolo Zavettieri sindaco di Roghudi e Chiara Luccisano consigliera di Rizziconi), 1 a “Metropolitani Moderati” (Marco Caruso sindaco di Molochio). Quattro restanti seggi per il centrosinistra che, in lizza con la sola lista “Progressisti Città metropolitana”, piazza nel Consiglio di Palazzo Alvaro Domenico Mantegna sindaco di Benestare, Rocco Repaci sindaco di Campo Calabro, Carmelo Versace consigliere di Reggio, sindaco metropolitano facente funzioni uscente, e Vittoria Luciano consigliera di Siderno (resta fuori per una manciata di voti la sindaca di Villa San Giovanni Giusy Caminiti). Si è votato con il sistema “ponderato”, meccanismo secondo cui per bilanciare il “peso” rappresentativo dei singoli Comuni il voto espresso da ciascun elettore assume un valore diverso in base alla popolazione del centro di appartenenza. Di seguito, i voti ponderati di ogni lista (ancora non ufficiali) che pubblichiamo grazie all’elaborazione del sito web “eletto2026”.