Pubblicato il: 20/07/2026 – 12:45
REGGIO CALABRIA È Domenico Maio, presidente del Consiglio comunale di Locri, il candidato più votato nelle elezioni per il rinnovo del Consiglio metropolitano di Reggio Calabria. L’esponente di Fratelli d’Italia ha ottenuto 5.327 voti ponderati, il miglior risultato tra tutti i candidati delle liste in campo. Il voto di secondo livello consegna una netta affermazione del centrodestra, che conquista 10 dei 14 seggi disponibili, mentre il centrosinistra si ferma a quattro rappresentanti. Il nuovo Consiglio metropolitano ridisegna gli equilibri politici dell’area reggina. Il centrodestra conferma la propria forza numerica, ma il dato più rilevante riguarda la distribuzione interna alla coalizione: Forza Italia elegge sette consiglieri, mentre Fratelli d’Italia conquista tre seggi, confermando il percorso di crescita del partito sul territorio. Gli eletti del centrodestra sono Pasquale Brizzi, Marco Giuseppe Caruso, Chiara Luccisano, Domenico Maio, Francesco Malara, Fiorentino Riganò, Gianpietro Scarfò, Giovanni Verduci, Roberto Vizzari e Pierpaolo Zavettieri. Nella lettura politica della coalizione, sette consiglieri sono riconducibili a Forza Italia: Brizzi, Caruso, Luccisano, Malara, Riganò, Verduci e Vizzari. Tre invece gli eletti di Fratelli d’Italia: Domenico Maio, Gianpietro Scarfò e Pierpaolo Zavettieri. Per Fratelli d’Italia si tratta di un risultato politicamente significativo. Dopo il risultato delle elezioni comunali di Reggio Calabria, il partito conferma una fase di crescita e un radicamento sempre maggiore nei territori. Domenico Maio, oltre a essere il più votato della tornata, rappresenta uno dei riferimenti dell’area metropolitana del partito. Nell’articolazione interna di FdI, Maio e Zavettieri sono considerati vicini all’area di Giovanni Calabrese, mentre Scarfò è espressione dell’area riconducibile a Denis Nesci. Sul fronte del centrosinistra, la lista Progressisti conquista quattro seggi. Gli eletti sono Vittoria Luciano, Domenico Mantegna, Alessandro Repaci e Carmelo Versace. Anche nell’area progressista non mancano però le esclusioni di rilievo, resta fuori dal Consiglio metropolitano Giusy Caminiti, sindaca di Villa San Giovanni, rimasta esclusa per una manciata di voti ponderati. Il voto lascia sul campo anche alcune sconfitte politiche nel centrodestra. La Lega resta fuori dal Consiglio metropolitano, nonostante il successo complessivo della coalizione. Non passano Surace, candidato sostenuto dal consigliere regionale Giuseppe Mattiani, e Marrapodi, sostenuto da Tilde Minasi. Fuori anche Noi Moderati, che non riesce a conquistare un seggio, resta escluso Antonino Crea, candidato sostenuto da Pino Galati. Anche in Forza Italia si registrano esclusioni eccellenti. Non entrano in Consiglio Morano, sindaco di Laureana di Borrello, candidato sostenuto dal deputato Giuseppe Aurruzzolo, e Barca, consigliere comunale di Oppido Mamertina, sostenuto dal capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Domenico Giannetta. (redazione@corrierecal.it)






