| 20 Luglio 2026 15:02 |
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(Adnkronos) – La Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti) esprime profonda preoccupazione e ferma contrarietà rispetto all’emendamento approvato dalla Commissione Affari sociali della Camera nell’ambito del disegno di legge delega per la riforma delle professioni sanitarie. La disposizione – ricostruisce la società scientifica in una nota – consente ai sanitari radiati per fatti non dolosi connessi alla pandemia da Sars-CoV-2 di presentare una richiesta di reiscrizione all’Albo professionale alla Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie. A giudizio di Siaarti, “questa possibilità apre la strada al ritorno all’esercizio della professione di medici radiati per avere diffuso posizioni no-vax, informazioni false sui vaccini o terapie prive di fondamento scientifico. Non si tratta di semplici opinioni personali, ma di condotte valutate dagli organi professionali competenti e ritenute incompatibili con i doveri scientifici, deontologici e professionali del medico. Durante la pandemia, mentre migliaia di medici, infermieri e professionisti sanitari affrontavano una pressione assistenziale senza precedenti, in particolare nelle Terapie intensive, alcuni medici utilizzavano l’autorevolezza del proprio ruolo per alimentare la sfiducia nei vaccini, nelle campagne di prevenzione e nelle istituzioni sanitarie”.














