Sanità 17 luglio 2026 Il testo della proposta non parla di vaccini né prevede reintegri automatici, ma introduce una procedura speciale per alcuni sanitari radiati durante la pandemia ANSA Il 14 luglio la Commissione Affari sociali della Camera ha approvato un emendamento di Fratelli d’Italia a un disegno di legge del governo che interviene sulle professioni sanitarie e sulla responsabilità degli operatori del settore. La proposta, a prima firma della deputata Alice Buonguerrieri, è stata presentata nel dibattito pubblico come una norma per il reintegro dei medici “no vax” radiati durante la pandemia di Covid-19.

Questo ha suscitato diverse reazioni politiche. Il 16 luglio Azione ha pubblicato sui social un post che riprende il titolo di un articolo dell’ANSA, in cui si legge: «Passa un emendamento di FDI, sì al reintegro dei medici no vax». «Non si può offendere la scienza e i professionisti che hanno rischiato la vita in prima linea per mettere in sicurezza quella di milioni di italiani e italiane», ha scritto il partito guidato da Carlo Calenda. Abbiamo analizzato il testo dell’emendamento: in breve, la proposta non prevede un reintegro automatico, ma introduce una procedura più agevole di quella ordinaria per consentire ad alcuni sanitari radiati durante l’emergenza Covid di chiedere la reiscrizione all’albo. Bisogna ricordare, però, che la norma chiesta da Fratelli d’Italia non è già entrata in vigore, perché il disegno di legge dovrà essere approvato nello stesso testo sia dalla Camera sia dal Senato.Che cosa prevede l’emendamento L’emendamento [1] introduce una procedura speciale per consentire ad alcuni sanitari radiati di chiedere la reiscrizione all’albo. Riguarda chi è stato radiato per «fatti non dolosi», cioè non commessi intenzionalmente, durante l’emergenza Covid-19.