JESI – L’eccellenza lirica del territorio marchigiano valica ancora una volta i confini nazionali, confermando il ruolo centrale della città di Jesi nel panorama della musica barocca internazionale. La prestigiosa produzione de “L’Olimpiade” di Giovanni Battista Pergolesi, andata in scena con successo al Teatro Pergolesi lo scorso novembre nell'ambito della 58ª Stagione Lirica di Tradizione, si trasforma infatti in un importante progetto discografico d'ampio respiro targato Arcana (etichetta del gruppo Outhere Music). Il cofanetto, contenente due CD e disponibile in Italia dallo scorso 17 luglio, raccoglie la registrazione effettuata dal vivo durante le recite jesine dell'opera metastasiana.L'incisione porta la firma del Maestro Giulio Prandi, che ha diretto dal podio un’Orchestra Ghislieri in stato di grazia. L'operazione musicale poggia su basi filologiche di altissimo livello, avvalendosi dell'edizione critica curata da Francesco Degrada e Claudio Toscani per l'Edizione Nazionale delle Opere di Giovanni Battista Pergolesi (promossa dalla Fondazione e pubblicata da Casa Ricordi). Questo lavoro discografico rappresenta una nuova fondamentale tappa nella felice collaborazione tra la Fondazione Pergolesi Spontini, l'Orchestra Ghislieri e la casa discografica Arcana, sodalizio già coronato da prestigiosi riconoscimenti di critica come il Diapason Découverte e l'ICMA 2022.Composta sul celeberrimo libretto di Pietro Metastasio – tra i più fortunati e intonati del Settecento, con oltre sessanta versioni firmate da autori del calibro di Vivaldi, Galuppi, Scarlatti e Cherubini – “L’Olimpiade” di Pergolesi debuttò al Teatro Tordinona di Roma durante il Carnevale del 1735. Considerata il testamento artistico e il capolavoro assoluto della produzione seria del compositore marchigiano, l'opera fu anche la sua ultima composizione teatrale prima della prematura scomparsa, avvenuta nel 1736 a soli ventisei anni. La partitura si distingue per una straordinaria inventiva melodica, dove l'equilibrio formale sposa un'intensità drammatica e affettiva di rara modernità.Per dare voce e corpo ai personaggi dell'antico dramma, la produzione jesina ha riunito un cast d'eccezione, formato da rinomati specialisti del repertorio barocco: Anicio Zorzi Giustiniani (Clistene), Carlotta Colombo (Aristea), Silvia Frigato (Argene), José Maria Lo Monaco (Licida), Theodora Raftis (Megacle), Matteo Straffi (Aminta) e Francesca Ascioti (Alcandro).Con la pubblicazione di questo doppio album, la Fondazione Pergolesi Spontini riafferma il suo impegno ventennale nella valorizzazione e diffusione dei due maestri della scuola marchigiana. Un percorso rigoroso fatto di studi scientifici, allestimenti teatrali e riprese multimediali che già in passato aveva portato alla messa in scena dell'opera omnia pergolesiana (insignita del Premio Abbiati della critica musicale) e alla pubblicazione di cofanetti video in alta definizione distribuiti in tutto il mondo. Un nuovo successo che proietta Jesi al centro della discografia classica globale.