HomePistoiaCronacaEcco la nuova stagione. La grande musica risuonerà all’ex BredaPresentato il calendario sostenuto da Fondazione Caript. Da ottobre ad aprile sei appuntamenti: concerti anche al Bolognini, a Pescia e a Palazzo de’ Rossi.. Luca Gori, Marica Setaro,. Daniele Giorgi e Lorenzo Cinatti Foto Lorenzo Marianeschi)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPISTOIA

La criticità diventa un’opportunità di rinnovamento: la temporanea indisponibilità del Teatro Manzoni è l’occasione per sperimentare nuovi spazi dedicati alla musica e ampliare la partecipazione. Le Stagioni musicali della Fondazione Teatri di Pistoia, realizzate con il sostegno di Fondazione Caript, sono state presentate ieri. Da ottobre ad aprile il cartellone propone un programma di alto livello, con alcuni tra i più autorevoli interpreti della scena internazionale. Un progetto che, come hanno sottolineato il direttore Gianfranco Cinatti e l’assessore Marica Setaro, grazie alle esperienze di Leonore e Floema rappresenta un modello virtuoso e sostenibile di ’cantiere musicale’ capace di creare relazioni, radicarsi nel territorio e valorizzare i luoghi".

La Stagione da Camera, sottolinea il presidente Caript, Luca Gori, resta nella sua sede naturale, il Saloncino della Musica di Palazzo de’ Rossi, mentre l’attività dell’Orchestra Leonore, articolata in sei concerti, si dividerà tra il Teatro Bolognini, destinato agli organici più ridotti, e la Cattedrale ex Breda di via Pertini: uno spazio nato per ospitare fiere e congressi che, con accorgimenti acustici, si presta ad accogliere un pubblico numeroso. Il 30 ottobre l’inaugurazione nel segno di Bach, con la monumentale Messa in si minore che riunisce l’Orchestra Leonore, i Solisti di Pavia (di cui Daniele Giorgi è direttore artistico) e il Coro Maghini di Torino. Sempre Bach aprirà anche la stagione cameristica, il 28 novembre con il Trio Boccherini e la trascrizione delle celebri Variazioni Goldberg. I tre concerti sinfonici al Bolognini, tra dicembre e marzo, alternano pagine del repertorio classico e romantico a rarità del Novecento firmate da Nino Rota e Friedrich Gulda. Una scelta che riflette la volontà di offrire proposte originali a un pubblico sempre più preparato e curioso, come ha sottolineato Giorgi. "La Vienna di Beethoven – spiega – aveva lo stesso numero di abitanti della Pistoia di oggi: un contesto perfetto per realizzare un ecosistema musicale, perché la musica deve fare comunità e superare il confine tra intenditori e novizi curiosi". Il 19 dicembre arrivano i Solisti dell’Orchestra Rai; il 6 febbraio la Leonore accompagnerà Ettore Pagano, giovane vincitore del Concorso Queen Elisabeth, il più prestigioso al mondo dedicato al violoncello. A marzo un concerto a sorpresa, poi la parentesi operistica al Teatro Pacini di Pescia con l’oratorio Juditha Triumphans di Vivaldi, affidato all’Orchestra Barocca Modo Antiquo diretta da Federico Maria Sardelli. Gran finale alla Cattedrale, con Leonore e la violinista Soyoung Yoon. La Stagione cameristica si distingue per il suo eclettismo, con raffinati pianisti come Maurizio Baglini e Alexander Kobrin, accanto a formazioni di diversa composizione (dagli archi alla fisarmonica, dalla chitarra al clarinetto), in un repertorio che attraversa classici, jazz, musica popolare e suggestioni operistiche. È in partenza la campagna "Amiche e Amici di Teatri di Pistoia", che invita cittadini e imprese a sostenere le attività della Fondazione con donazioni a partire da 100 euro (persone fisiche) e 500 euro (persone giuridiche). Le adesioni sono aperte fino al 31 dicembre.