In persiano Dilbar vuol dire “Amato“. È uno degli yacht a motore più grandi e costosi al mondo, e potrebbe presto tornare a navigare nel Mediterraneo. Costruito nel 2016 dai cantieri navali tedeschi Lürssen per la società di un trust costituito dal miliardario russo-uzbeco Alisher Usmanov, sottoposto a sanzioni europee in seguito alla guerra in Ucraina, questo megayacht è lungo 156 metri ed è dotato di una piscina da 25 metri e due piattaforme per elicotteri. Era stato al centro di una complessa controversia legale che riguardava l’individuazione del soggetto reale che lo controlla. La settimana scorsa un giudice tedesco ha preso una decisione che potrebbe avere implicazioni anche in Italia, dove i trust riconducibili a Usmanov detengono numerose proprietà, principalmente in Costa Smeralda: ville di lusso nelle zone di Arzachena, di cui il miliardario è cittadino onorario, a Romazzino e Punta Capaccia. Oltre agli immobili, i trust sarebbero collegati anche a beni mobili tra cui veicoli di lusso come una Mercedes-Maybach blindata. Secondo una recente sentenza del tribunale amministrativo di Francoforte, il Dilbar non deve essere considerato bene congelato ai sensi delle misure restrittive imposte dall’Unione europea nei confronti di soggetti sanzionati.
Il mega yacht Dilbar torna libero: cosa cambia per Usmanov in Italia
Il tribunale di Francoforte sblocca il Dilbar: la sentenza sui trust apre scenari nuovi anche per le proprietà italiane di Usmanov.








