Dopo oltre quattro anni trascorsi praticamente immobile, lo Scheherazade è tornato in mare. Il gigantesco superyacht di circa 140 metri, diventato famoso in tutto il mondo come il presunto “yacht di Putin”, ha lasciato Marina di Carrara nella mattina di venerdì 28 agosto per una breve navigazione nel Golfo della Spezia.

L’imbarcazione, sottoposta a sequestro nel 2022, si è diretta verso le acque davanti alle Cinque Terre e, dopo una sosta, ha intrapreso il viaggio di ritorno verso Marina di Carrara. Non si tratterebbe però della fine del provvedimento che da anni interessa il superyacht. L’uscita sarebbe stata programmata per ragioni tecniche, con l’obiettivo di verificare le condizioni dell’imbarcazione dopo il lunghissimo periodo trascorso in porto.

Perché lo Scheherazade è tornato in mare

Quattro anni rappresentano un periodo considerevole per una nave così grande e complessa. Durante la permanenza a Marina di Carrara, lo Scheherazade è stato interessato da lavori di manutenzione e refitting, ma una prova in mare permette di effettuare verifiche impossibili mantenendo l’imbarcazione all’ormeggio.

La breve navigazione sarebbe servita soprattutto a controllare motori, impianti e apparati di bordo dopo il lungo periodo di inattività. Per questo motivo l’uscita verso il Golfo della Spezia non deve essere interpretata, almeno sulla base delle informazioni disponibili, come una normale ripresa dell’attività dello yacht. Terminati i controlli in mare, infatti, lo Scheherazade ha fatto rotta nuovamente verso il porto toscano nel quale si trova dal 2022.