Cambio a Downing Street, s'insedia l'ex sindaco di Manchester. I colloqui con Re Carlo e i discorsi
«Il mio lavoro è finito, lascio un Paese più forte e più equo di due anni fa». Con queste parole Keir Starmer si è congedato da primo ministro del Regno Unito in un breve ultimo discorso davanti al numero 10 di Downing Street. Dopo gli scandali legati agli Epstein Files, il calo di popolarità e la bruciante sconfitta alle elezioni amministrative di maggio, dopo due anni al governo Starmer ha gettato la spugna. Stamattina ha tenuto il suo ultimo discorso al Paese per poi recarsi, come da tradizione, davanti a Re Carlo III per dare le sue dimissioni. A succedergli è da oggi Andy Burnham, l’ormai ex sindaco di Manchester eletto in fretta e furia a nelle scorse settimane nuovo leader del Labour dopo essere entrato in Parlamento con una larga vittoria nel collegio elettorale di Makerfield.
Il discorso di Starmer al numero 10 di Downing Street
Davanti a quella che per due anni è stata la sua residenza ufficiale, Starmer ha annunciato la fine del suo mandato, assicurando di lasciare un Paese più forte rispetto a quando era entrato in carica. Nel suo discorso di saluto alla nazione, il premier uscente ha difeso il bilancio del suo governo, rivendicando di aver restituito al Regno Unito una reputazione «internazionale» più solida e di aver riportato l’economia sulla strada della crescita. Starmer ha poi «assicurato il suo pieno sostegno a Andy Burnham» per poi concluedere che se ne sta andando «con il sorriso sul volto e orgoglioso di quanto abbiamo fatto». L’ex primo ministro ha poi concluso ringraziando la moglie, la sua famiglia, il suo team e tutto il Partito laburista. Ha infine ringraziato «il popolo britannico per l’opportunità che mi ha dato di servirlo», definendo questa occasione «il più grande onore della mia vita».











