Il 27 maggio 2026 rimarrà una data spartiacque per la sanità italiana.L’approvazione all’unanimità da parte della Camera dei Deputati della prima legge sulle terapie digitali (DTx) rappresenta l’inizio di una vera e propria rivoluzione strutturale. Il testo è ora al Senato, con l’approvazione finale attesa entro la fine dell’anno.Definendo i DTx come dispositivi medici software certificati CE e aprendo la strada al loro inserimento nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) con relativo rimborso dal Servizio Sanitario Nazionale, l’Italia si posizionerà al livello di altri Paesi europei, come Germania, Francia e Belgio.Le DTx vengono utilizzate per migliorare l’aderenza alla terapia, e di conseguenza i risultati clinici, per pazienti con patologie neuro-psichiatriche, come la depressione, e croniche quali il diabete di tipo 2, l’ipertensione arteriosa e l’obesità grave. In questi casi, sono strumenti efficaci per supportare terapie di lunga durata come le terapie con gli analoghi del GLP-1.Questo scenario apre una finestra strategica straordinaria per l’evoluzione della medicina digitale nel nostro Paese. È una sfida complessa, che richiede di unire la massima rigorosità clinica alle potenzialità della tecnologia.Indice degli argomenti