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La proposta di legge arriva alla Camera e apre all'ingresso delle terapie digitali nei Livelli essenziali di assistenza, con rimborsi dal Servizio sanitario nazionale. La deputata Simona Loizzo (Lega): "Passo significativo verso una medicina più moderna"
"Approda in Aula alla Camera dei Deputati la proposta di legge di cui sono prima firmataria, con la quale discuteremo in Parlamento del riconoscimento delle terapie digitali". Così la deputata della Lega e capogruppo in commissione Affari Sociali alla Camera, Simona Loizzo.
Membro dell'Intergruppo parlamentare di sanità digitale, Loizzo auspica che tutte le forze politiche spingano, all'unisono, l'acceleratore sul riconoscimento delle terapie di nuova generazione che prevedono interventi guidati da programmi software di elevata qualità. Come riporta il terzo Digital Health Monitoring Report, "il testo unificato (C.1208) è stato elaborato con l'obiettivo di regolamentare in modo organico il settore, colmando il divario normativo rispetto ad altri Paesi europei".
A differenza di tante altre nazioni, infatti, attualmente in Italia non è ancora prevista la rimborsabilità di questi trattamenti. "Ed è giunto il momento di porvi rimedio, consentendo l'inserimento nei Lea, i Livelli essenziali di assistenza del nostro Servizio sanitario nazionale, delle terapie digitali, che possono funzionare autonomamente o in combinazione con altri trattamenti", precisa Loizzo. Ad ogni modo, le nuove terapie dovranno essere valutate nell'ambito del programma nazionale di "Health Technology Assessment". L'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) verificherà i profili di sicurezza, l'efficacia, i costi e l'impatto organizzativo.







