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Lunedì Andy Burnham, del Partito Laburista, diventerà il nuovo primo ministro del Regno Unito. In mattinata il primo ministro uscente, Keir Starmer (anche lui Laburista), incontrerà re Carlo a Buckingham Palace per comunicargli formalmente le sue dimissioni. Poco dopo Burnham andrà a sua volta a Buckingham Palace, dove il re gli darà il mandato di formare un nuovo governo. In seguito Burnham dovrebbe tenere un discorso da Downing Street, dove c’è la residenza ufficiale del primo ministro e la sede del governo.

È uno sviluppo atteso. La scorsa settimana Burnham era stato eletto leader del Partito Laburista al posto di Starmer. Nel Regno Unito il primo ministro è il leader del partito che ha vinto le ultime elezioni, in questo caso i Laburisti: se il partito cambia leader cambia pure il primo ministro, come sta succedendo ora.

Fino a metà giugno Burnham era il sindaco dell’area metropolitana di Manchester. Poi però ha deciso di farsi rieleggere in parlamento proprio per sfidare la leadership di Starmer, in grave crisi.

Dopo avere stravinto le elezioni del 2024, Starmer è diventato uno dei primi ministri più impopolari di sempre. È stato indebolito soprattutto da alcuni scandali, su tutti la decisione di nominare come ambasciatore negli Stati Uniti Peter Mandelson, un importante politico Laburista, contro la raccomandazione dei servizi di sicurezza. L’anno scorso Mandelson era stato licenziato dall’incarico, e si era poi dovuto dimettere dal partito a causa dei suoi stretti rapporti personali con Jeffrey Epstein, il finanziere statunitense accusato di avere sfruttato sessualmente decine di ragazze minorenni e morto in carcere nel 2019.