Andy Burnham, proclamato leader del Partito laburista di maggioranza venerdì scorso, ha accettato l'incarico conferito da re Carlo III di formare un nuovo governo ed è ufficialmente il nuovo primo ministro britannico. Il cambio della guardia a Downing Street è, quindi, cosa fatta. «Sua Maestà ha ricevuto in udienza l'Onorevole Andrew Burnham, membro del Parlamento, e gli ha chiesto di formare un nuovo governo», si legge in una nota di Buckingham Palace. «Burnham ha accettato l'offerta del Re», aggiunge la nota.
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Il discordo di addio di Starmer Alle 12 (ora italiana) Starmer ha pronunciato il suo ultimo discorso al numero 10 di Downing Street, iniziando con un «Grazie». Ha poi aggiunto: «Il mio lavoro è finito, i cambiamenti che abbiamo apportato sono di tutti, me ne vado con un sorriso orgoglioso di tutto ciò che abbiamo raggiunto». E parlando di Burnham, a cui cede il testimone, dice: «Auguro a Burnham ogni bene possibile». Nel suo discorso Starmer ha dichiarato: «In sei anni e mezzo ho risollevato il nostro partito da una sconfitta storica nel 2019, l'ho trasformato rendendolo idoneo ad affrontare il Paese e ho ottenuto una schiacciante vittoria alle elezioni generali del 2024». Il premier uscente ha di certo il merito di aver riportato al potere i Labour dopo 14 anni di governi conservatori.










