SACILE (PORDENONE) - Prima volta per una maratona scacchistica in riva alla Livenza. L'appuntamento andato in scena ieri grazie all'organizzazione dell'Asd Scacchistica Pordenonese è stato senza dubbio un successo. 36 i giocatori di vari livelli che si sono sfidati a partire dalle 10.15 del mattino. Tra loro, molti giovani, a dimostrazione che, nonostante giochi elettronici e smartphone, non mancano ragazzi capaci di impegnarsi in un gioco tanto antico quanto probante come quello sulla scacchiera. È ancora l'effetto della fortunata serie televisiva "La regina degli scacchi"? Secondo Vanni Tissino della Scacchistica Pordenonese «no, quello è andato scemando ormai da qualche tempo, anche se ha rappresentato un validissimo acceleratore delle vendite di scacchiere».

I PROTAGONISTI Ieri la più giovane seduta ai tavoli era Arianna, nata nel 2015. È già una promessa. «Viene dalla scuola elementare Nervesa di Pordenone - spiega Tissino -, dove la nostra associazione organizza corsi di scacchi da un paio d'anni. Tutta la sua classe ha seguito le lezioni e poi ha partecipato con quattro squadre alle provinciali, qualificandone due, una maschile e l'altra femminile, alle regionali e approdando al torneo nazionale». 11 anni e Arianna ha saputo dire la sua, come del resto il giocatore più anziano.«Alexei, classe 1950, 76 anni ed una grande esperienza - spiega Chiara che all'ex chiesa di San Gregorio ricopre il ruolo di giudice - è russo ma abita da tanti anni qui da noi ed ha giocato molto in gioventù. Ha ripreso da qualche anno». Come per altre discipline sportive, negli scacchi partecipazioni a tornei e vittorie contribuiscono ad alimentare il punteggio personale. A Sacile il più forte della maratonina conta circa 2mila punti. Sono molti? «Diciamo che ti collocano tra i primi 5 - 6 mila giocatori del mondo - rispondono dal sodalizio -. Un risultato importante, considerati i milioni di praticanti esistenti». Prima dell'avvio delle partite è arrivato anche l'assessore sacilese allo Sport Alberto Gottardo che ha portato ai partecipanti il saluto della città e le congratulazioni alla Scacchistica Pordenonese per aver scelto di organizzare questa manifestazione a Sacile. LA PROMESSA Gottardo ha promesso anche il suo impegno per trovare un posto dove far giocare i tesserati locali della società pordenonese. «Quelli stabili, impegnati in gare, sono una decina. Non male», commenta Tissino. La maratonina rimarrà un appuntamento una tantum? «No, l'idea è di ripeterla, e non solo - risponde -: stiamo anche già lavorando per darle una collocazione diversa e più attrattiva nel calendario regionale delle gare. Per l'esordio abbiamo dovuto fare le cose un po' in fretta perché dovevamo allinearci alla Giornata Mondiale degli Scacchi (che cade oggi), ma dalla seconda edizione contiamo di mettere tutto a posto». La Scacchistica Pordenonese per maratone complete raggruppa di solito anche 70, 80 giocatori. C'è dunque spazio per incrementare. Intanto ieri gli iscritti sono già stati sufficienti per suddividere la maratonina in due tornei. I partecipanti dovevano disputare un gran numero di partite consecutive, con il sistema svizzero Fide, un tempo di riflessione di 5 minuti più 3 secondi a mossa, secondo il modello Bronstein.I RISULTATI Dopo l'intera maratonina, sul far della sera, ecco il responso delle scacchiere. "Sopravvissuti" in 18 su 36 partiti. A classifica praticamente finale, 1 Leonardo Tona, 2 Ivanche Pentelashoski, 3 Giovanni Gobitti. Per il torneo sacilese la Scacchistica Pordenonese si è avvalsa della collaborazione della scuola di scacchi Vera Menchik, del Comune e dell'Università della Terza Età e degli Adulti dell'Alto Livenza.