di
Andrea Camurani
Il musicista 88enne era originario di San Giovanni in Persiceto, Bologna. Ha iniziato a suonare la batteria da bambino. Il suo percorso professionale è cominciato a fine anni Cinquanta quando ha scalato i vertici jazzistici italiani.
È morto sul palco, si è accasciato mentre suonava la sua batteria, compagna di una vita passata sulla cresta dell’onda della scena jazz: se ne è andato così Gianni Cazzola, 88 anni, noto musicista di origini bolognesi. È successo sabato sera mentre suonava al «Gemia Swing Club» di Busto Arsizio. A nulla sono valsi i soccorsi arrivati con ambulanza e automedica poco prima della mezzanotte: la corsa all’ospedale è stata inutile.
Originario di San Giovanni in Persiceto, comune nei confini della città metropolitana di Bologna, Cazzola cominciò a suonare la batteria da bambino. Il suo percorso professionale cominciò sul finire degli anni Cinquanta quando scalò rapidamente i vertici jazzistici italiani diventando uno dei musicisti più apprezzati di questo genere, arrivando a collaborare con interpreti del calibro di Billie Holiday, Chet Baker e altri big della scena internazionale.










