I tre esponenti delle BR

Simona Bonfante

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Il Pubblico Ministero Emilio Gatti ha chiesto l’ergastolo per Renato Curcio e Mario Moretti e 21 anni per Lauro Azzolini, i tre imputati nel processo che si celebra da un anno presso la Corte d’Assise di Alessandria per l’omicidio dell’appuntato dei Carabinieri Giovanni D’Alfonso. Un omicidio avvenuto il 5 giugno 1975, 51 anni fa esatti, nel corso di una sparatoria nella famosa Cascina Spiotta, nella quale perse la vita anche la brigatista, nonché moglie di Curcio, Margherita Cagol.

La notizia dovrebbe essere che i tre esponenti delle BR ormai ultra-ottantenni siano stati rinviati a giudizio mezzo secolo dopo il fatto e senza alcuna nuova prova. Curcio e Moretti non si sono mai presentati in aula, Azzolini sì. Azzolini era già stato indagato a suo tempo per i fatti della Spiotta ma era stato prosciolto. Innanzi ad una ordinanza di proscioglimento, non è possibile riaprire le indagini su una stessa persona per lo stesso fatto, a meno che l’atto di proscioglimento non venga revocato.